L’Accademia Carrara Bergamo presente: Dipinti Italiani del Trecento e del Quattrocento, catalogo completo a cura di Giovanni Valagussa, Officina Libraria Editore.

110 schede per un numero di dipinti di poco maggiore dal 1300 al 1500, parte della collezione Carrara, suddivise in zone geografiche (area toscana e centro-italiana; area veneta; area lombarda) con progressione cronologica. La storia di ogni dipinto, la descrizione, la vicenda collezionistica, conservativa, espositiva fino alla fortuna critica e alla conferma o a nuove proposte di tipo attributivo e cronologico.
Uno strumento aggiornato e necessario, un lavoro di ricerca sostenuto fortemente da Accademia Carrara come una delle attività fondamentali del museo, che trova compimento, dopo anni di studi e di collaborazioni nazionali e internazionali con l’impegno di diversi studiosi sotto la cura di Giovanni Valagussa, storico dell’arte e conservatore della Carrara, attorno a opere e autori straordinari: da Sandro Botticelli a Lorenzo Monaco, Benozzo Gozzoli e Cosmè Tura, da Jacopo e Giovanni Bellini ad Alvise Vivarini, Carlo Crivelli e Vittore Carpaccio, da Vicenzo Foppa, Bonifacio Bembo al Maestro della Pala Sforzesca a Bergognone.
Grazie agli studi condotti per il catalogo, si è giunti all’eccezionale attribuzione ad Andrea Mantegna del dipinto Resurrezione di Cristo (1492-93).

Sempre in catalogo, la conferma di attribuzione a Sandro Botticelli (e non alla sua bottega) del Ritratto di Giuliano de’ Medici, opera che apre il percorso espositivo della mostra Le storie di Botticelli. Tra Boston e Bergamo in corso in Accademia Carrara fino al 28 gennaio 2018.
“Poche cose sono vive tanto quanto un Museo, poche cose riescono a proiettarsi tanto concretamente verso il futuro, sembrano ossimori ma non lo sono. Accademia Carrara, dalla riapertura del 2015 a oggi lo dimostra con impegno quotidiano fatto di conservazione, valorizzazione, servizi, coinvolgimento. In tre anni: le mostre dedicate a Moroni, Lotto, Raffaello e Botticelli, le attività didattiche, le collaborazioni nazionali e internazionali, i rapporti con il territorio, i tanti appuntamenti dedicati al pubblico e ora la prima parte del Catalogo Completo. Nel nome del fondatore, nel nome della cittadinanza, Fondazione Accademia Carrara ha immaginato e porta avanti un percorso fatto di cultura, responsabilità civile e attenzione per i tanti suoi pubblici. Ora la straordinaria attribuzione ad Andrea Mantegna dell’opera custodita a Bergamo dalla metà dell’Ottocento è per noi un’avvincente conferma, una festa, un momento da condividere, un passo certo verso il futuro. Vi aspettiamo.”
Giorgio Gori presidente Fondazione Accademia Carrara e sindaco di Bergamo.
